1. Un coordinatore, non dieci chat
Una persona della famiglia deve avere il compito di mantenere il quadro aggiornato, senza decidere tutto da sola. Gli altri familiari possono avere responsabilità specifiche: amministrazione, visite, spesa, turni o contatti con i professionisti.
- Un recapito principale per operatori e servizi.
- Un sostituto quando il coordinatore non è raggiungibile.
- Decisioni importanti condivise con il genitore, per quanto possibile.
- Aggiornamento breve e regolare agli altri familiari.
2. Costruisci la settimana reale
| Area | Cosa registrare |
|---|---|
| Presenze | Badante, familiari, vicini disponibili e servizi domiciliari. |
| Salute | Visite, terapie prescritte, professionisti e contatti; senza duplicare cartelle cliniche in chat. |
| Casa | Spesa, pasti, pulizie, manutenzione e consegne. |
| Mobilità | Accompagnamenti, trasporti e barriere dell’abitazione. |
| Socialità | Telefonate, visite, attività e momenti in cui la persona resta sola. |
3. Prepara una rete locale
- Medico di medicina generale e farmacia di riferimento.
- Una persona fidata con accesso concordato all’abitazione.
- Badante o servizio di assistenza, con orari e sostituzioni.
- Professionisti domiciliari realmente disponibili nel CAP.
- Trasporto programmato e contatti per le emergenze.
- Servizi sociali o Distretto, se la situazione richiede una valutazione.
La rete deve funzionare anche se un singolo operatore è assente. Per ogni ruolo critico indica almeno un’alternativa o una procedura di escalation.
4. Un piano per gli imprevisti
- Scrivi quando chiamare il familiare coordinatore.
- Indica quando contattare medico, continuità assistenziale o 116117 dove attivo.
- Per malori, traumi o rischio per la vita chiama 112 o 118.
- Concorda chi accompagna la persona e chi può entrare in casa.
- Tieni aggiornati indirizzo, citofono, allergie e informazioni essenziali da comunicare ai soccorsi.
5. Condividi informazioni con misura
Il genitore mantiene dignità, autonomia e riservatezza. Spiega quali strumenti vuoi usare, chi vedrà le informazioni e per quale motivo. Limita l’accesso ai dati sanitari a chi ne ha realmente bisogno.
Una riunione mensile di venti minuti può bastare per rivedere calendario, carichi, costi, cambiamenti e problemi. Se i bisogni aumentano, richiedi una valutazione professionale invece di aggiungere interventi senza coordinamento.
- Consenso e preferenze della persona assistita.
- Contatti e appuntamenti in un’unica agenda.
- Documenti in uno spazio protetto, non nella chat familiare.
- Registro essenziale degli interventi e dei problemi.
- Revisione periodica del piano.
Prima di confermare
Hai identificato il bisogno e il risultato atteso.
Hai verificato professionista o organizzazione.
Disponibilità, indirizzo e condizioni sono confermati per iscritto.
Sai chi contattare in caso di problema o cambiamento.
Fonti e approfondimenti
- Ministero della Salute — Assistenza domiciliare
- Ministero della Salute — Numero 116117 per cure non urgenti
- Ministero della Salute — Numero 112 e 118
Contenuto informativo: non sostituisce una consulenza legale, contrattuale, sanitaria o professionale riferita al caso concreto.